L'aver detto "Ora ti vergo" a una ragazzina di seconda media che sosteneva di non saper fare 35X100 senza usare la calcolatrice fa di me una cattiva insegnante?
SOTTO IL SEGNO DEL PICCIONE
21 maggio 2013
11 maggio 2013
#TVOI
Non posso dire che la tv sia diventata un complemento d'arredo perchè 1-ancora mi manca parecchio arredo a casa nuova, quindi c'è poco da complementare 2-la tengo sempre accesa mentre mangio quindi non è che non la uso.
Certo è che la uso in modo molto differente da prima, da qualche anno fa, quando seguivo ogni serie tv, ogni telefilm, e davano anche dei bei film. Non so se sono cambiati i miei gusti o sono cambiati i programmi televisivi ma sicuramente c'è qualcosa che non va. Non mi piace più niente.
Ma c'è una cosa che seguo (purtroppo molto in differita, causa lavoro serale) e molto volentieri: THE VOICE. Un talent, e già la cosa di per sè è anomala perchè a me di base i talent non piacciono. Ma trovo almeno almeno 5 buoni motivi per cui per me vale la pena guardarlo.
1- Piero Pelù. Oltre ad essere un grandissimo pezzo di uomo (e risparmio ulteriori commenti pornografici), è troppo buffo vederlo in tv. Avrà pure l'aspetto da rocker, ma poi per dirla un pò alla Coliandro è un coglioncione, un bonaccione insomma, forse il più umano di tutti i coach. E poi è toscano, merita un più solo per quello!
2- Le uscite da assatanata di sesso della Carrà. Penso che la cosa si commenti da sè, e credo che quell'effetto lì, Piero non lo faccia solo a me. Solo che la buona Raffa ha 70 anni, non vorrei dire ma complimenti alla libido signora!!! (per chi se lo forse perso credo che sul sito di Che Tempo Che Fa ci sia il video di un offesissimo Fazio che si è sentito scartare anche di fronte a Bruno Vespa... Poi però la Carrà ha detto che magari durante l'intervista era ubriaca per dire certe cose).
3- Gli sms e le telefonate con Bernacca. Seguire San Remo e Xfactor con lei era stato divertente da crampi allo stomaco. Ora entrambe abbiamo attivato promozioni telefoniche e ci sentiamo un sacco in diretta. Le telefonate migliori? Quelle in cui tiriamo su il telefono e ridiamo entrambe della stessa cosa senza essercela ancora detta! Quando si dice che la distanza non divide gli amori veri...
4- Francesco Guasti. Sono certa che non vincerà, ha uno stile troppo di nicchia, e anzi mi meraviglio che sia arrivato in finale. Ma c'è anche un motivo, è nella squadra di Pelù e io sono certa che il buon Piero abbia un debole per lui, un toscanaccio rock... un suo pupillo praticamente!
5- Le facce di Cocciante. Ecco, per queste, non ci sono veramente parole.
E voi, lo seguite?
Certo è che la uso in modo molto differente da prima, da qualche anno fa, quando seguivo ogni serie tv, ogni telefilm, e davano anche dei bei film. Non so se sono cambiati i miei gusti o sono cambiati i programmi televisivi ma sicuramente c'è qualcosa che non va. Non mi piace più niente.
Ma c'è una cosa che seguo (purtroppo molto in differita, causa lavoro serale) e molto volentieri: THE VOICE. Un talent, e già la cosa di per sè è anomala perchè a me di base i talent non piacciono. Ma trovo almeno almeno 5 buoni motivi per cui per me vale la pena guardarlo.
1- Piero Pelù. Oltre ad essere un grandissimo pezzo di uomo (e risparmio ulteriori commenti pornografici), è troppo buffo vederlo in tv. Avrà pure l'aspetto da rocker, ma poi per dirla un pò alla Coliandro è un coglioncione, un bonaccione insomma, forse il più umano di tutti i coach. E poi è toscano, merita un più solo per quello!
2- Le uscite da assatanata di sesso della Carrà. Penso che la cosa si commenti da sè, e credo che quell'effetto lì, Piero non lo faccia solo a me. Solo che la buona Raffa ha 70 anni, non vorrei dire ma complimenti alla libido signora!!! (per chi se lo forse perso credo che sul sito di Che Tempo Che Fa ci sia il video di un offesissimo Fazio che si è sentito scartare anche di fronte a Bruno Vespa... Poi però la Carrà ha detto che magari durante l'intervista era ubriaca per dire certe cose).
3- Gli sms e le telefonate con Bernacca. Seguire San Remo e Xfactor con lei era stato divertente da crampi allo stomaco. Ora entrambe abbiamo attivato promozioni telefoniche e ci sentiamo un sacco in diretta. Le telefonate migliori? Quelle in cui tiriamo su il telefono e ridiamo entrambe della stessa cosa senza essercela ancora detta! Quando si dice che la distanza non divide gli amori veri...
4- Francesco Guasti. Sono certa che non vincerà, ha uno stile troppo di nicchia, e anzi mi meraviglio che sia arrivato in finale. Ma c'è anche un motivo, è nella squadra di Pelù e io sono certa che il buon Piero abbia un debole per lui, un toscanaccio rock... un suo pupillo praticamente!
5- Le facce di Cocciante. Ecco, per queste, non ci sono veramente parole.
E voi, lo seguite?
06 maggio 2013
Come una di quelle
Mi è tornata alla memoria una blogger perchè sono stata in un posto e di colpo mi sono ricordata che ne aveva parlato lei, tra le sue pagine virtuali. Era uno dei primo blog che seguivo, mi piaceva ciò che raccontava, e come lo faceva. Sono anni che ha chiuso il suo spazio.
E poi me ne ricordo un'altra, e un altro. Tutti hanno chiuso e/o abbandonato il loro spazio virtuale.
Ormai mi sento quasi come una di quelle là, di quelle che hanno abbandonato, non dico il web, ma parte di esso. Sto un sacco su facebook perchè lo tengo aperto quando lavoro e a volte scappa un salutino, anche a qualche blog-amica. Ma qui.. qui è uno spazio deserto.
Devo aver perso da qualche parte l'entusiasmo di condividere le cose quotidiano nella rete, forse ne ho cambiato il modo non so. Questo post testimonia però che ancora da qualche parte arde una scintillina che vuole ricominciare.
Chissà.
E poi me ne ricordo un'altra, e un altro. Tutti hanno chiuso e/o abbandonato il loro spazio virtuale.
Ormai mi sento quasi come una di quelle là, di quelle che hanno abbandonato, non dico il web, ma parte di esso. Sto un sacco su facebook perchè lo tengo aperto quando lavoro e a volte scappa un salutino, anche a qualche blog-amica. Ma qui.. qui è uno spazio deserto.
Devo aver perso da qualche parte l'entusiasmo di condividere le cose quotidiano nella rete, forse ne ho cambiato il modo non so. Questo post testimonia però che ancora da qualche parte arde una scintillina che vuole ricominciare.
Chissà.
17 aprile 2013
Un altro mese
Un altro mese è passato senza che io scrivessi una parola, anche se ogni tanto vi leggo quando sono magari in attesa di qualcosa, do una sbirciatina per sapere come state e che state combinando. Poi per fortuna c'è facebook, che a volte è un attimo scmabiarsi un pensiero o un saluto.
Un altro mese che è scorso senza fermarsi a pensare su come stava scorrendo. Senza potersi fermare ad imprimere qualche parola, anche fosse una parola sciocca e insignificante per chi leggeva, dentro questo spazio.
Un altro mese di non vita. Non credevo che andasse a finire così. Non credevo che troppe cose andassero a finire così. Vorrei ricominciare, ma ho perso la strada.
Un altro mese che è scorso senza fermarsi a pensare su come stava scorrendo. Senza potersi fermare ad imprimere qualche parola, anche fosse una parola sciocca e insignificante per chi leggeva, dentro questo spazio.
Un altro mese di non vita. Non credevo che andasse a finire così. Non credevo che troppe cose andassero a finire così. Vorrei ricominciare, ma ho perso la strada.
17 marzo 2013
Vivere di corsa
In questa domenica piovosa volevo fare un sacco di cose, e invece non sono ancora riuscita a passare l’aspirapolvere.
Che dire della mia vita in questo periodo… che lei va avanti e io non riesco a stargli dietro. Vivo di corsa, macino chilometri con la mia macchinina scarcassata, mandandola a una velocità superiore di quella che secondo me può sopportare. Cambio ruolo più volte in un giorno, il che comporta delle ovvie gaffes, complice la stanchezza. Il “ora mi incazzo” detto a un gruppetto di 12enni allibiti è stato il culmine di una giornata in cui in ero passata in mezzora dal parlare a un gruppo di 30enni imbecilli come pochi, a questi ragazzetti che non sono cime ma almeno si può dare per ora la colpa all’eta.
Mi barcameno tra 4 lavori che mi impegnano in modo inversamente proporzionale al guadagno che ne ricevo. Ma che vuoi fare, rinunciarci? No e poi no. L’alternativa è molto peggiore ma inizio ad accusare la stanchezza. E la stanchezza è sempre cattiva consigliera e cattiva compagna di vita.
Vedo tutto nero, nero nerissimo. Mi riporta il sorriso solo il mio gatto, che regala quei momenti di felicità che solo chi ha un animale può capire.
Vorrei solo che questo momenti finisse, questa continua negatività mi sta cambiando.
E questo non mi piace.
PER NIENTE.
Che dire della mia vita in questo periodo… che lei va avanti e io non riesco a stargli dietro. Vivo di corsa, macino chilometri con la mia macchinina scarcassata, mandandola a una velocità superiore di quella che secondo me può sopportare. Cambio ruolo più volte in un giorno, il che comporta delle ovvie gaffes, complice la stanchezza. Il “ora mi incazzo” detto a un gruppetto di 12enni allibiti è stato il culmine di una giornata in cui in ero passata in mezzora dal parlare a un gruppo di 30enni imbecilli come pochi, a questi ragazzetti che non sono cime ma almeno si può dare per ora la colpa all’eta.
Mi barcameno tra 4 lavori che mi impegnano in modo inversamente proporzionale al guadagno che ne ricevo. Ma che vuoi fare, rinunciarci? No e poi no. L’alternativa è molto peggiore ma inizio ad accusare la stanchezza. E la stanchezza è sempre cattiva consigliera e cattiva compagna di vita.
Vedo tutto nero, nero nerissimo. Mi riporta il sorriso solo il mio gatto, che regala quei momenti di felicità che solo chi ha un animale può capire.
Vorrei solo che questo momenti finisse, questa continua negatività mi sta cambiando.
E questo non mi piace.
PER NIENTE.
Svolazzando tra:
Pensieri ed emozioni,
Work in progress
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